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Valeria Mariani, la visione della casa eco-sostenibile e il progetto Woody.

Vi presentiamo Valeria Mariani che, insieme a TCS energie, ha creato il progetto eco-sostenibile Woody.

Ve lo presentiamo con una intervista a Valeria che ci spiega il motivo per cui ha deciso di intraprendere un lavoro eco-sostenibile con il legno.

1- Perchè hai scelto questo settore?

Sembra stano a dirsi, ma in realtà io non ho scelto di fare questo lavoro…. è lui che ha scelto me! 

E’ stata una successione di eventi che mi hanno vista partecipe, che mi hanno dato la possibilità di incontrare persone appassionate di questo lavoro e che mi hanno portato oggi ad essere quella che sono e soprattutto ad avere questa grande passione, le costruzioni in legno e il mondo eco-sostenibile.

2- Perchè è stata importante la tua formazione in Francia?

Fino al 2004 ero ignara di tutto, credevo “finirò il mio percorso di studi e porterò avanti l’ufficio di famiglia”, con quella che sarebbe stata anche una grande soddisfazione di mio padre; ma ancora ero solo a metà del mio cammino universitario ed ero ignara che sarebbe cambiato tutto.

Desiderosa di voler fare un’esperienza lavorativa all’estero, mi consigliarono di contattare un ingegnere di origini italiane che aveva uno studio di progettazione in Bretagna, nel nord della Francia, e che -appunto- si occupava di strutture in legno.

Io nemmeno sapevo cosa fosse una struttura in legno, frequentavo la facoltà di ingegneria all’Università degli Studi di Bologna e allora si studiavano solamente le strutture in acciaio e cemento armato…altro che mondo eco-sostenibile!

Il legno appariva solamente nelle coperture di edifici antichi, ma non veniva comunque studiato come materiale da costruzione, e assolutamente non si analizzavano i notevoli passi avanti che già all’epoca erano stati fatti sulle nuove tecnologie delle costruzioni lignee.

Così quando arrivai in Francia nello studio dell’Ing. Jean Pierre Albertani, non sapevo cosa avrei fatto e cosa avrei potuto realizzare con il legno. Con lui passarono quattro mesi intensi di formazione professionale, progettazione ed esperienze concrete di cantiere.

Lavoravo tutti i giorni nel suo studio e alla sera e nei weekend riscrivevo tutti gli appunti delle cose apprese o mi preparavo per essere pronta in cantiere il giorno dopo; spesso infatti dovevo recarmi da sola sui cantieri e controllare come procedevano i lavori e l’inesperienza era complicata anche dal fatto che ero donna, molto giovane e che dovevo farmi capire e rispettare in un paese straniero!

E così in quattro mesi ebbi la fortuna di poter partecipare alla realizzazione della mia prima casa in legno.

Una volta rientrata in Italia, non avevo più dubbi, per me non esistevano più cemento armato e acciaio, continuai ad affrontare tutti gli esami rimanenti progettando con il legno e una volta laureata, iniziai a lavorare per un’azienda locale che appunto si occupava di strutture lignee.

Allora le aziende che si occupavano di legno nella mia zona realizzavano principalmente coperture ma anche qui ebbi molta fortuna perché riuscii ad essere assunta nell’azienda che desideravo, in cui uno dei due titolari, l’Ing. Federica Fabbri mi assunse per portare avanti un nuovo progetto: iniziare a realizzare case in legno.

E così facemmo. In pochi anni ho avuto la fortuna di partecipare alla realizzazione di numerose abitazioni e soprattutto di assistere ad un cambio radicale dello scenario edilizio in cui, fino a pochi anni fa, la casa in legno era “quella dei tre porcellini”.

3- Qual è il trend del mercato di edilizia eco-sostenibile oggi in Italia?

Oggi nello scenario costruttivo italiano vediamo aumentare sempre di più l’interesse verso la realizzazione di edifici eco-sostenibili ed in particolare verso gli edifici in legno.

C’è molta più sensibilità verso tutto ciò che riguarda tutela dell’ambiente e della salute dell’individuo e ciò accade a 360 gradi, in tutti i settori: agricoltura, cosmetica, alimentazione…. E non ultimo il settore delle costruzioni.

Tutto ciò è molto positivo perché, grazie anche ai nuovi sistemi di informazione, persino i non addetti ai lavori sono molto più formati, preparati e aperti all’uso di nuove tecnologie.

Tutto ciò è anche molto rischioso perché – come accade anche negli altri settori- spesso le scelte vengono fatte perché “di moda” o perché si intuisce la prospettiva di un proficuo business. Con il rischio di intraprendere questa strada senza la dovuta sensibilità e le necessarie competenze.

Il legno è un materiale molto diverso da quelli che siamo soliti usare nel settore delle costruzioni, e sinceramente mi spaventa chi si improvvisa e chi fa una non corretta informazione.

4- Dove può, un cittadino, trovare la normativa vigente online?

Le costruzioni in legno sono a tutti gli effetti delle costruzioni e pertanto sono soggette alle medesime norme delle costruzioni tradizionali.

Quindi per realizzare una casa in legno, bisognerà percorrere lo stesso iter burocratico di una casa tradizionale, partendo dalla presenza di un terreno edificabile, un progetto architettonico, un progetto strutturale e tutti i vari permessi richiesti per tutti gli altri edifici.

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